Consigli pratici per trovare lavoro come make-up artist dopo il corso annuale

Ci sono percorsi che non seguono linee dritte, ma nascono da una scelta chiara, profonda, quasi istintiva. La storia di Esmeralda Rizza, ex studentessa del corso annuale Make-up Artist & Hair Designer in Accademia Stefano Anselmo, è una di queste. Una storia fatta di studio, visione, coraggio e di una valigia preparata con più sogni che certezze. Destinazione: Parigi.

Se sei già make-up artist professionista e non riesci ad inserirti nel settore, o se ti piacerebbe intraprendere questa strada in futuro, continua a leggere!

In questo articolo andremo a scoprire tutti i consigli pratici che ti aiuteranno a trovare lavoro come make-up artist, quali sono gli errori più comuni e tutti i segreti per un portfolio vincente!

Il giorno dopo il diploma: la verità tra paura e consapevolezza

Esmeralda conclude il suo percorso in Accademia a luglio 2025. Ci confida che il giorno dopo il diploma non è dominato dall’ansia, come spesso si potrebbe pensare, ma da una sensazione diversa: soddisfazione. La soddisfazione di aver completato un percorso intenso, formativo, che non le ha solo insegnato a truccare, ma le ha dato una visione chiara di chi voleva diventare.

Certo, la paura c’era. È inevitabile. Ma non era una paura paralizzante. Era una paura motivante. Era quella sana tensione che accompagna i grandi cambiamenti. Esmeralda sapeva già cosa avrebbe fatto dopo: trasferirsi a Parigi. Il vero punto interrogativo non era il “se”, ma il “come”: come passare dalla teoria alla pratica, come inserirsi nel mondo del lavoro in una città enorme e competitiva come Parigi , come farsi spazio in un settore creativo così esigente.

Le prime difficoltà: consigli pratici per farsi conoscere (davvero)

Il primo ostacolo concreto non è stato il lavoro in sé, ma farsi conoscere. Arrivare alle persone giuste, trovare il pubblico adatto alla tipologia di make-up che realizza, dimostrare che il suo lavoro non è solo bello, ma valido.

L’apparenza e lo stile aiutano”, racconta Esmeralda. Il modo di presentarsi, un’estetica riconoscibile, fanno sì che le persone si ricordino di te. Ma non basta. Il vero lavoro è far capire chi sei professionalmente e perché dovrebbero scegliere proprio te.

E poi c’è la fidelizzazione del cliente, un aspetto fondamentale che in Accademia viene spesso sottolineato: creare relazioni, non solo lavori.

Hai mai pensato che questo settore non fosse per te?

La risposta di Esmeralda è netta: mai. Fin dall’inizio aveva chiaro cosa voleva fare e soprattutto l’ambiente in cui voleva stare. Il mondo del make-up, della moda, degli shooting era esattamente dove si vedeva. Nonostante le difficoltà iniziali, non ha mai messo in discussione la sua scelta, certa che in qualche modo ci sarebbe arrivata.

Il primo lavoro a Parigi: imparare dal backstage

Il primo vero approccio lavorativo a Parigi non è stato “ufficialmente” nel ruolo di make-up artist, ma le ha permesso di vedere cosa significa lavorare in un team professionista ad alti livelli, insomma “un sogno che si avvera”. Assistente di backstage per il team di Make-up Forever, durante la Paris Fashion Week: una realtà enorme, internazionale, che le ha permesso di osservare da vicino come funziona davvero l’ambiente della moda in cui desiderava lavorare.

Continuando con qualche servizio fotografico per e-commerce locali e designer emergenti, Esmeralda ha iniziato ad ampliare il suo network professionale.

Ma come ha fatto concretamente?

Come trovare lavoro a Parigi: consigli pratici

Esmeralda è molto chiara: non esiste una formula magica. Serve costanza, strategia e anche una buona dose di fortuna.

Al tempo stesso, per tutti coloro che vogliono seguire le sue orme e fare del proprio sogno realtà, ci ha svelato anche i suoi consigli pratici:

  • Scrivere alle agenzie: il primo passo, inviando CV e portfolio o ancor meglio consegnandolo di persona
  • Avere chiaro il target a cui ci si vuole rivolgere
  • Inviare portfolio mirati: è sempre bene averne più di uno, in base alla tipologia di make-up richiesta dal potenziale cliente
  • Fare networking attivo: uscire, conoscere persone, parlare del proprio lavoro, partecipando ad eventi, frequentando ambienti affini al tuo target

Il lavoro, spesso, nasce da una semplice conversazione.

“Cosa rifaresti e cosa no?”

Se potesse tornare indietro, Esmeralda non cambierebbe nulla del suo percorso professionale. Ma cambierebbe l’approccio iniziale alla città di Parigi. All’inizio si è sentita sopraffatta da questa realtà, sola, senza punti di riferimento. Non aveva ancora conoscenze nella metropoli, quindi è stato un po’ complicato riuscire ad uscire anche da sola e farsi conoscere durante le prime settimane.

Oggi mi butterei di più”, dice. Parteciperebbe ancora prima agli eventi, anche senza sentirsi pronta al 100%. Perché spesso è proprio buttandosi che si cresce davvero.

Social o portfolio? La verità sul miglior biglietto da visita nel mondo del Make-up!

Per Esmeralda valgono entrambi, ma con ruoli diversi, perché – come afferma lei stessa – “dipende dal modo di lavorare della persona con la quale ci si interfaccia”. In linea generale, però: 

  • Social network: sono il primo biglietto da visita → Nel networking ti chiedono subito Instagram dal momento che l’impatto visivo è immediato. I social sono dunque più istantanei ed è importante che riflettano al primo impatto il proprio stile e le proprie capacità.
  • Portfolio professionale: è ciò che pesa davvero quando si parla di lavoro, soprattutto se ci si vuole presentare a un’agenzia. è fondamentale per comunicare la propria figura professionale e il proprio stile, declinandolo nelle varie possibilità e tipologie di make-up. 

Un consiglio fondamentale che arriva direttamente dalla sua esperienza:

Meglio pochi lavori ben selezionati che troppi.

Il portfolio deve raccontare chi sei, parlare al tuo target. E sì, ha senso avere più portfolio, diversi per tipologia, cliente e contesto.

Ma quindi, quanto è realmente importante il networking?

Tanto

Il networking è stato il punto di partenza di tutto.

Più persone conosci, più hai la possibilità di trovare persone interessate al tuo lavoro, più opportunità nascono. Da lì è tutto passaparola: inizi a collaborare con un brand, un fotografo, un designer, poi pubblichi il tuo lavoro sui social, che ti aiutano a diffondere il contenuto e ad arrivare ad altri potenziali clienti

Esmeralda Rizza

Per Esmeralda il networking non è mai stato un accessorio, ma la base reale da cui è partito tutto. A Parigi ha capito molto presto che il talento, da solo, non basta. Conoscere persone, parlare del proprio lavoro, creare connessioni autentiche è ciò che permette alle opportunità di nascere in modo naturale. Ogni incontro può diventare un ponte verso un progetto, uno shooting, una collaborazione futura.

Il networking non è solo scambiarsi contatti, ma costruire relazioni: con fotografi, designer, modelle, stylist, brand. Da lì nasce il passaparola, che nel mondo del make-up è una delle leve più potenti. Più persone sanno chi sei e come lavori, più aumentano le possibilità che il tuo nome venga fatto nel momento giusto. I social, in questo processo, diventano un amplificatore fondamentale: il contenuto condiviso circola, raggiunge nuovi potenziali clienti e rafforza la tua presenza professionale.

È proprio così che Esmeralda ha iniziato a sentirsi parte dell’ambiente: un contatto alla volta, una conversazione alla volta, trasformando ogni esperienza in un’occasione di crescita e visibilità.

Sul set: consigli pratici per presentarsi al meglio

La prima cosa che viene in mente ad Esmeralda è essere riconoscibili! Come ci dice:

Purtroppo la gente giudica molto il libro dalla copertina. Sicuramente un’immagine forte trasmette una personalità forte

Avere quindi un modo di vestirsi, di truccarsi, avere quel dettaglio che rimane impresso, è la prima carta vincente per comunicare la propria figura professionale. Ma ovviamente non può essere solo questo.

In una parola, professionalità.

Arrivare preparati, puntuali, presentarsi già con un moodboard, sapere già cosa fare. Avere il kit pronto, perfettamente pulito e completo. E’ importante anche essere disponibili anche oltre il proprio ruolo.” 

Se manca il parrucchiere, spiega Esmeralda, è compito del make-up artist intervenire anche lì. L’obbiettivo da raggiungere è il risultato, la creazione di un’immagine finale perfetta nel suo complesso, quindi è importante che ogni dettaglio sia curato.

Ultimo, ma non per importanza, ovviamente è fondamentale stare sempre molto attenti alle direttive della figura responsabile, che sia l’art director, lo stylist e così via, e collaborare al meglio con tutti i membri del team.

Cosa contraddistingue una Make-up Artist brava da una make-up artist che viene richiamata? 

Esmeralda ci fa una classifica molto chiara:

  • Professionalità e serietà sul lavoro
  • Capacità di soddisfare il cliente, interpretando in modo mirato le richieste
  • Creare un rapporto di fiducia con la modella, con il cliente, con il team
  • Portare energia positiva sul lavoro, è fondamentale non creare problemi, collaborando al meglio con tutti
  • E ovviamente, riuscire a fare un bel trucco! 

Le competenze tecniche ovviamente contano, ma alla fine sono le persone che fanno la differenza. Creare un bel ricordo è quindi il primo passo per essere contattati nuovamente da un cliente!

Tornando infine al diploma, quali sono le 3 azioni concrete da fare nei primi 30 giorni post Accademia?

Esmeralda ci pensa un pò prima di esprimersi. Con la mente, ripercorre gli attimi successivi alla sua conclusione del percorso accademico. Poi, riguardando nel passato in cerca della se stessa di luglio 2025, afferma: 

  1. Rilassarsi e staccare la testa: è sempre bene prendersi una pausa dopo un periodo di incessante lavoro e di continua formazione, al fine di ricaricarsi e tornare più energici di prima
  2. Allenarsi costantemente: il make-up è un lavoro di pratica costante, quindi va bene prendersi una pausa, ma non troppa! è bene tenersi sempre in movimento, avere il contatto con i pennelli, con la modella, per non perdere mai la mano.
  3. Iniziare a mandare portfolio e CV: se il tuo obiettivo è lavorare subito, inizia a proporti ad agenzie, fotografi, a sponsorizzarti sui social per ampliare la tua rete di contatti: definisci chiaramente il tuo obiettivo e punta a raggiungerlo!

Per concludere, un messaggio alla te stessa di un anno fa?

“Fai tutto come hai fatto fino ad ora. Segui il tuo istinto. Stai iniziando il tuo percorso, sei decisa e sicura della tua scelta, fai quello che ti senti”

Esmeralda continua così:

Il mio istinto mi ha portato a fare tante cose: essere nuovamente qui in Accademia a raccontarvi tutto questo, andare a Parigi, lavorare… ho avuto delle belle soddisfazioni durante quest’anno, quindi sì, fai esattamente quello che ti senti!” 

Certo, chiunque all’inizio può sentirsi spaventato ad intraprendere il proprio percorso in un settore in continua evoluzione come quello del make-up. L’importante è imparare veramente ad ascoltarsi, a capire quali sono i propri obiettivi e infine portarli avanti con passione e impegno.

La storia di Esmeralda potrebbe essere anche la tua: è il risultato del suo impegno costante, insieme ad una formazione solida, concreta e orientata al mondo reale.

Il corso annuale Make-up Artist & Hair Designer in Accademia Stefano Anselmo non si limita infatti a formare truccatrici e truccatori, ma professionisti consapevoli, pronti per lavorare ancor prima del diploma.

Grazie per aver letto fin qui! 

Se anche tu sogni una carriera come quella di Esmeralda e vuoi davvero trasformare la tua passione in un lavoro vero, il tuo percorso può iniziare in Accademia Stefano Anselmo!

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